Scelta Sociale
di Marina Berati
Circa 24.000 persone muoiono ogni giorno a causa della fame, della
denutrizione e delle malattie ad essa collegate.
Di queste circa 18.000 sono bambini. Ciò significa che ogni settimana
muoiono circa 170.000 persone, ogni mese circa 700.000, ogni anno quasi 9
milioni.
In totale, un miliardo di individui non ha cibo a sufficienza, mentre un altro
miliardo consuma carne in maniera smodata.
È questo il problema di fondo: lo squilibrio nella distribuzione
delle risorse. L'attuale disponibilità di derrate alimentari
potrebbe consentire a tutti gli abitanti del pianeta di assumere
un numero sufficiente di calorie, proteine, e altri nutrienti necessari.
Le produzioni attuali di cereali e legumi sarebbero sufficienti
a sfamare tutti, occorrerebbe solo consumare direttamente i
vegetali, anziché usarli per nutrire gli animali, con
un grave spreco (vedi la sezione
Scelta ecologica per una discussione sul consumo di risorse nella
produzione di carne), e ridistribuire le risorse in modo equo.
Il problema della ridistribuzione delle risorse non è
causato soltanto dallo spreco dovuto allo smodato consumo
di carne da parte dei paesi ricchi, è sicuramente più
ampio, ma questi specifici sprechi vi contribuiscono in maniera
significativa.
Nei paesi poveri sono state incentivate le produzioni di
cereali destinate ad essere esportate e successivamente utilizzate
come mangime per l'allevamento intensivo del bestiame, bestiame
che si trasforma in tonnellate di carne e va a costituire
la dieta squilibrata del Nord del mondo, dove l'emergenza
sanitaria è ormai costituita dall'obesità e
da tutte le malattie connesse alla sovralimentazione e all'eccessivo
consumo di prodotti animali, mentre il Sud del mondo si vede
sottrarre le proteine vegetali con cui potrebbe garantire
la sopravvivenza ai suoi figli.
Tratto dal sito: www.saicosamangi.info
Versione originale: http://www.saicosamangi.info/allevamenti/sociale/index.html
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